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Donna ultra65enne con protesi di ginocchio complicata, per non affrontare il giudizio si è “accontentata” di 100mila euro di risarcimento, ma il danno valeva il doppio

La storia è quella di un soggetto ultra65enne con protesi di ginocchio complicata che per non affrontare il giudizio si è “accontentata” di 100mila euro di risarcimento, ne valeva il doppio ma l’alea del giudizio ha pesato sulla serenità della paziente che abbiamo seguito e consigliato con “passione”.

La signora S. M. presentava gonalgia bilaterale da alcuni anni. In data 2 luglio 2009 decideva di sottoporsi ad RX di entrambe le ginocchia che mostrava: varismo asimmetrico, più grave a sinistra, artrosi tricompartimentale con osteofitosi, riduzione della rima mediale e femoro-rotulea, sclerosi delle limitanti, microcalcificazione lamellare para-epicondiloidea mediale a sinistra.

Veniva visitata da specialista ortopedico, che proponeva intervento chirurgico di protesi totale di ginocchio sinistro.
In data 17 novembre 2010 veniva pertanto ricoverata presso l’U.O. di Ortopedia e Traumatologia; in anamnesi veniva annotato che la paziente soffriva di ipertensione arteriosa e di diabete mellito. Veniva inoltre segnalato che si trattava di soggetto alto 150 cm e del peso corporeo di 80 kg con un valore di BMI 35.56 (= obesità moderata). In data 18 novembre 2010 veniva sottoposta al programmato intervento chirurgico con impianto di artroprotesi.

Il decorso post-operatorio veniva giudicato regolare e la paziente veniva dimessa in data 23 novembre 2010 (V giornata post-operatoria) e trasferita in riabilitazione, dalla quale veniva poi dimessa il primo dicembre 2010.

In data 10 dicembre 2010 veniva sottoposta ad RX di controllo del ginocchio sinistro che presentava la protesi in buona posizione e senza segni di riassorbimento; stava andando pertanto tutto bene.

In data 27 gennaio 2011 inaspettatamente si verificava un episodio di blocco articolare del ginocchio operato; veniva pertanto nuovamente ricoverata e in data 28 gennaio 2011 veniva sottoposta a sblocco articolare in narcosi. Veniva dimessa in data 2 febbraio 2011 con prescrizione di carico al 50% per 20 giorni e successivamente uso di un bastone canadese dal lato destro (non operato) per ulteriori 20 giorni. In data 27 febbraio 2011 effettuava una visita presso specialista in Fisiatria che annotava la presenza di deficit dell’estensione del ginocchio sinistro di circa 15° e della flessione a 70°-75° circa… continua a leggere cliccando qui

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