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Fatta la legge Gelli sulla responsabilità medica secondo Del Favero l’unico modo per abbattere il contenzioso è la prevenzione

Secondo il presidente di Federsanità Anci Angelo Lino Del Favero il punto di forza della legge Gelli-Bianco “sta nel rendere obbligatorio in tutte le strutture, pubbliche e private, un modello organizzativo di risk management. Se i professionisti impareranno attraverso questa legge a prevenire il rischio e a lavorare sulla loro formazione scatterà una vera e propria rivoluzione culturale”.

Nel convegno “La Riforma della responsabilità degli esercenti le professioni sanitarie” promosso da Federsanità Anci, Sismla e l’associazione “Dalla parte del medico” presso l’Istituto superiore di sanità ha ribadito l’importanza della cultura della prevenzione e soprattutto nel favorire le condizioni perché questa si sviluppi.
Secondo Del Favero la legge Gelli-Bianco ha “ridefinito la cornice e le regole complessive di un sistema che non tutelava più adeguatamente né i pazienti né i professionisti”.

In materia di sicurezza delle cure e della persona assistita di responsabilità professionale dei sanitari è intervenuta anche Anna Paola Santaroni, responsabile del rischio clinico di Federsanità Anci: “Federsanitá Anci – ha detto Santaroni – ha deciso di sottoscrivere un accordo sinergico con l’associazione ‘Dalla Parte del Medico’ per fornire una prima consulenza gratuita agli esercenti le professioni sanitarie in caso di eventuali problemi. Uno dei principi fondanti della nostra Carta Costituzionale era quello di garantire a tutti i cittadini della Repubblica il diritto di cura della salute a tutela dell’interesse generale del paese. L’evoluzione nel tempo ha prodotto un sistema basato sulla medicina predittiva con esborso di importanti risorse finanziarie per la sanità e quindi una maggiore contribuzione da parte della popolazione. La risposta – ha concluso Santaroni – viene proprio dalla Legge Gelli-Bianco”.

A moderare i lavori l’associazione “Dalla parte del medico” presieduta da Natale Callipari dove si sono alternati vari esperti.  “L’iniziativa nasce dalla necessità di fornire una prima lettura alla normativa introdotta dalla Legge 24/2017c.d. Bianco-Gelli, dal nome dei suoi relatori alle Camere, in materia di sicurezza del paziente e responsabilità medica – dice Callipari –  Una rivoluzione copernicana che si ricava già dal titolo della Legge, dove un rilievo primario è attribuito alla persona assistita e alla sicurezza nelle cure”. Una legge sulla gestione del rischio favorisce la crescita della cultura della prevenzione e garantisce, secondo il Segretario Generale di Sismla, Raffaele Zinno, un più facile accesso ai risarcimenti”.

 

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