In evidenza

 Amputazione della gamba e 59 operazioni a causa di un incidente. Massimo (20 anni) non si arrende e parte con l’atleta paralimpico Devincenzi

Nel 2015 al termine dell’ultimo giorno di scuola Massimo Spagnoli stava ritornando a casa ma un incidente al bordo della sua moto gli ha cambiato la vita per sempre. Il contatto con un’auto lo manda a scontrarsi contro un palo a lato della strada. Amputazione della gamba e femore fratturato che però non riusciva mai a guarire. 59 interventi fra l’Italia e gli Stati Uniti. “Alcuni medici – racconta il padre Aldo – dicevano che la regolarizzazione dell’arto amputato non sarebbe mai stata possibile, altri che il femore fratturato non poteva essere stabilizzato”.

È subentrata infatti una osteomielite, un’infezione batterica “che, a poco a poco, ha intaccato una parte del femore fratturato” spiega il responsabile del Centro di chirurgia ricostruttiva del Galeazzi Carlo Romanò, chirurgo che ha eseguito l’ultima operazione, quella decisiva, di Massimo. “Noi siamo intervenuti alla fine di questo percorso – racconta il dottore – Usando un biovetro antibatterico, che è stato innestato nell’osso malato: questa sostanza, che noi abbiamo iniziato a usare per primi in Europa a livello ortopedico, ha permesso all’osso malato di guarire, poiché ha ucciso i batteri responsabili dell’infezione. E a poco a poco è stata assorbita dal femore malato”.L’osso si è rigenerato e la frattura è guarita.

E ora il giovane ventenne sta per partire per il viaggio dei suoi sogni. “Ho capito che, a volte, nella vita ci sono situazioni ed eventi che non possiamo controllare – racconta Massimo –  Che nonostante le difficoltà e le sofferenze, non bisogna mai mollare. E che da esperienze traumatiche, possono anche nascere opportunità straordinarie”.

Mercoledì 5 luglio partirà per un viaggio di 11mila chilometri detto “Route 22” e appartenente al progetto “Oso – Ogni sport oltre” promosso dalla fondazione Vodafone e ha l’obiettivo di incentivare le attività sportive dei ragazzi che presentano disabilità avvalendosi della collaborazione di atleti paralimpici. Da Milano a Capo Nord, in auto, trekking e bici, accompagnato dall’atleta paralimpico Andrea Devicenzi.

Al loro ritorno i due ragazzi inizieranno un giro per le scuole superiore per raccontare agli studenti il loro viaggio: “Perché cosa c’è di più bello e stimolante che raggiungere i confini del mondo?”, chiede Massimo con un sorriso.

 

LEGGI ANCHE

XENOMELIA: QUANDO UN PROPRIO ARTO E’ PERCEPITO COME “ESTRANEO”

luglio 2, 2017

Amputazione della gamba e 59 operazioni, parte (a piedi) per Capo Nord

 Amputazione della gamba e 59 operazioni a causa di un incidente. Massimo (20 anni) non si arrende e parte con l’atleta paralimpico Devincenzi Nel 2015 al […]
luglio 2, 2017

Emergenza sangue, Lecce e Brindisi lanciano l’allarme

È emergenza sangue nel Salento per le gravi carenze di donazioni che nemmeno le numerose campagne informative hanno incrementato Il Salento denuncia una emergenza sangue in […]
luglio 1, 2017

Infermiera picchiata sull’ambulanza, cinque giorni di prognosi

Era in servizio per Ares 118 l’infermiera picchiata sull’ambulanza dal paziente che stava assistendo Stava prestando servizio e assistendo un paziente l’infermiera picchiata sull’ambulanza a Roma […]
luglio 1, 2017

Condannati falsi invalidi: “Lo stato mi deve campare”, dicevano

Per la truffa da quattro milioni di euro a danni dell’Inps condannati falsi invalidi dal Gup di Palermo Si è conclusa la prima parte del processo […]