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Riconosciuti, sulla base di un accordo transattivo, 850 mila euro ai parenti di una donna morta nel 2012 per errate cure prestate dai sanitari


Ottocentocinquantamila
euro. E’ la cifra che si vedranno recapitare gli eredi di una paziente morta
per errate cure prestate dai sanitari degli ospedali di Agrigento e Canicattì
nell’agosto del 2012, sulla base di un accordo transattivo raggiunto con la Asp
della città dei Templi. Di tale somma, 700 mila euro saranno liquidati dalla
compagnia assicurativa, mentre i restanti 150 mila euro saranno a carico
dell’Azienda sanitaria provinciale.


E’ la stessa Azienda
sanitaria che, nel disporre il pagamento con una delibera dello scorso 30 luglio,
ha evidenziato come durante la causa, una consulenza medico-legale avesse
fatto emergere “delle negligenze di carattere omissivo” da parte dei
sanitari sia del presidio ospedaliero di Agrigento che di quello di Canicattì”.


Negligenze 
“consistite, da un lato, nell’omettere durante l’esame endoscopico effettuato
presso il P.O. di Agrigento, un approccio interventistico-terapeutico del
coagulo, nell’aver deciso di ritrasferire il paziente presso il nosocomio
canicattinese sprovvisto di un servizio di endoscopia e ubicato a distanza di
circa 35 chilometri”. 


Inoltre, secondo quanto
indicato nella CTU, la paziente non avrebbe beneficiate nemmeno dell’erogazione
tempestiva di terapia farmacologica.


Pertanto, la causa, già trattenuta in
decisione, è stata – su richiesta di entrambe le parti –  rimessa in
istruttoria per tentare una definizione transattiva della controversia, nel
tentativo – spiega ancora la Asp nella delibera – di evitare una probabile
sentenza condannatoria per l’Azienda sanitaria al pagamento di somme più
elevate rispetto alla transazione.


L’accordo pone dunque fine a ogni
qualsivoglia istanza risarcitoria, presente e futura, per ogni danno, jure
proprio e jure hereditatis, a qualsiasi titolo, materiale e immateriale,
patrimoniale e non patrimoniale, diretto e indiretto, presente e futuro,
conosciuto e non, a persone e cose.


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