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Una circolare del Ministero dell’Interno, Dipartimento della pubblica sicurezza e del Servizio di Polizia stradale ha fornito precisazioni in ordine all’art. 512-bis c.p.c. disciplinante il “pignoramento e la custodia di veicoli e rimorchi”

La circolare è stata indirizzata ai compartimenti di polizia stradale a seguito della richiesta di chiarimenti in ordine agli adempimenti spettanti all’istituto vendite giudiziarie (I.V.G.) a seguito della ricezione dei veicoli pignorati rinvenuti in circolazione dagli organi di polizia.

Come noto, il d.l. 27 giugno 2015, n. 83 convertito dalla legge 6 agosto 2015, n. 132, ha introdotto alcune modifiche in materia.

Ebbene a seguito di tale intervento legislativo, il pignoramento disciplinato dall’art. 512-bis c.p.c. non è più l’unica procedura che viene obbligatoriamente attivata nel caso in cui oggetto di esecuzione mobiliare siano autoveicoli, motoveicoli o rimorchi, ma rimane rimedio solo alternativo a quello previsto dall’art. 518 c.p.c., a discrezione del creditore pignorante.
Ne deriva che, non tutti i veicoli rinvenuti in circolazione e oggetti di pignoramento devono essere consegnati all’I.V.G., secondo quanto previsto dal comma 4 dell’art. 512-bis, ma solo quelli per i quali sia stato avviato il procedimento semplificato previsto dalla stessa norma.
Pertanto, l’organo accertatore che rinviene in circolazione un veicolo pignorato deve verificare preliminarmente la tipologia di procedura esecutiva avviata, attraverso la consultazione del PRA ovvero, ove ciò non risulti possibile, attraverso altri accertamenti, anche per il tramite dell’I.V.G. competente.
Mentre, per quanto riguarda gli oneri dell’Istituto vendite giudiziarie a seguito della ricezione del veicolo da parte dell’organo di polizia, la circolare chiarisce che, ai sensi dell’art. 512-bis, comma 3 c.p.c., allo stesso compete esclusivamente l’assunzione della custodia del bene e la successiva immediata comunicazione al creditore pignorante.

I compiti degli organi di polizia e dell’I.V.G.

Ciò vuol dire in capo all’organo di polizia che abbia accertato la circolazione del veicolo, non compete nessun altro onere se non quello di ritirare i documenti di circolazione e di proprietà dello mezzo e di consegnarlo all’I.V.G. più vicino al luogo del ritrovamento.
Mentre, quest’ultimo, una volta ricevuto il veicolo non dovrà certo provvedere a spese proprie alla restituzione del bene al creditore pignorante, ma dovrà semplicemente limitarsi alla custodia e alla sua successiva (eventuale) vendita nell’interesse del creditore.
Il Ministero dell’Interno chiarisce anche che il bene, rinvenuto in circolazione non può essere consegnato ad una depositeria autorizzata a meno che ciò non sia stato preventivamente concordato con l’I.V.G. competente.

La redazione giuridica

 
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