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Le clausole di denuncia preventiva consentono la comunicazione all’Assicurazione di tutte le circostanze ipoteticamente risarcibili

Si tratta di clausole (menzionate anche dalle SS.UU. 22437/2018), poco conosciute che consentono all’assicurato, in aggiunta alla denuncia di sinistro a seguito di richiesta di risarcimento del terzo, di comunicare all’Assicuratore anche mere circostanze di fatto conosciute in corso di polizza e dalle quali in futuro potrebbe ipoteticamente originarsi una richiesta risarcitoria. L’inserimento della clausola di denuncia preventiva nell’assicurazione di responsabilità professionale a claims made consente di evitare il vuoto di copertura di garanzia.

Nonostante
i due noti recenti arresti delle SS.UU. (9140/2016 e 22437/2018) inerenti
l’efficacia dell’assicurazione claims made, non è stata superato il rischio di
“vuoto di copertura” che si verifica nel passaggio da una polizza all’altra.

Un
esempio pratico chiarirà meglio il concetto:

Potrebbe
accadere che l’assicurato, con una polizza RCP in corso di validità, venga a
conoscenza di una sua condotta potenzialmente idonea a cagionare un danno
ingiusto. Ebbene, se la richiesta di risarcimento perviene successivamente alla
sottoscrizione di una nuova polizza assicurativa quel sinistro potrebbe
rimanere privo di copertura (è una circostanza abbastanza frequente). Infatti,
il “nuovo” Assicuratore eccepirà la carenza di copertura ai sensi degli artt.
1892 e 1893 c.c. contestando la conoscenza dell’evento da parte dell’assicurato
all’atto della sottoscrizione della 
nuova polizza, e il “vecchio” Assicuratore della polizza valida nel
momento in cui si è realizzata la condotta colposa negherà la copertura
adducendo di non avere ricevuto richiesta di risarcimento nel periodo di
efficacia.

Questi
“vuoti”, dunque, potrebbero essere agevolmente superati attraverso
l’inserimento di clausole ad hoc nel contratto assicurativo, oltre alle
clausole di garanzia postuma, ovviamente.

Così
facendo, una polizza di RCP a sistema claims made con l’aggiunta della
clausola di denunzia preventiva, consente all’assicurato di avere la garanzia
anche alle richieste di risarcimento ricevute dopo la cessazione della polizza.

Si
consideri, infatti, che nel concreto, quando l’Assicuratore eccepisce la
inoperatività degli effetti della garanzia, poco peso viene dato alle
considerazioni (seppur calzanti) di violazione dei principi di buona fede nell’esecuzione
del contratto e il “vuoto” assicurativo rimarrà tale.

Avv. Emanuela Foligno

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