In evidenza

Se l’ufficiale giudiziario si rende responsabile di una notifica rallentata, viene meno ai suoi doveri e il notificante non subisce le conseguenze negative del ritardo

Con l’ordinanza numero 29039/2018 la Cassazione ha fatto il punto sui rischi della notifica rallentata. A rischiare, infatti, è l’ufficiale giudiziario che in tal modo viene meno ai suoi doveri.

Precisano gli Ermellini che, se l’avvocato consegna tempestivamente un atto di impugnazione all’ufficiale giudiziario per la notifica, ma questi non esegue adeguatamente il suo compito, il legale non incorre in alcuna decadenza.

La vicenda

Nel caso oggetto della sentenza, il difensore dell’appellante aveva indicato nel suo atto di impugnazione un certo indirizzo del difensore domiciliatario della controparte. Un indirizzo che però, all’atto della notifica, era risultato errato.

L’ufficiale giudiziario, tuttavia, dopo essersi recato nei termini previsti presso il predetto indirizzo, aveva da subito constatato che il destinatario aveva trasferito il proprio studio presso un altro numero civico. Invece di perfezionare subito la notifica presso il nuovo indirizzo, l’ufficiale giudiziario aveva fatto trascorrere sei giorni. Le conseguenze della notifica rallentata però, ricadono esclusivamente su chi di questo ritardo è stato responsabile.

Secondo la Corte di Cassazione, infatti, si tratta di un comportamento contrastante rispetto a quanto disposto dagli articoli 141 e 138 del codice di procedura civile.

Questi affidano all’ufficiale giudiziario l’accertamento del luogo ove reperire il destinatario. Tale circostanza, insieme al principio generale che conferisce a tale soggetto il compito di fornire conoscenza legale di un atto al destinatario, determina che se egli rallenta l’iter procedimentale “per ragioni che sfuggono ai suoi doveri codificati” non è possibile far ricadere sul notificante che gli conferisce l’incarico le conseguenze negative del suo ritardo.

I giudici, insomma, hanno ritenuto che la contestuale prosecuzione del procedimento di notificazione nel luogo ove l’ufficiale giudiziario ha appreso che si trovi il notificatario rientra tra i compiti di tale soggetto ogniqualvolta essa comporti un impegno che “è del tutto ragionevole attendersi dal soggetto incaricato”.

In questi casi, il procedimento di notifica non può ritenersi compiuto. Inoltre, il notificante non incorre in alcuna decadenza se la mancata prosecuzione dell’attività dell’ufficiale giudiziario comporta che la notifica si perfezioni in un momento successivo alla fine del termine previsto per la stessa.

 

Hai avuto un problema simile? Scrivi per una consulenza gratuita a redazione@responsabilecivile.it o scrivi un sms, anche vocale, al numero WhatsApp 3927945623

 

Leggi anche:

MANCATA NOTIFICA DELLA MULTA, ATTO VALIDO SENZA VIZI PROPRI

novembre 15, 2018

Notifica rallentata: quando la colpa è dell’ufficiale giudiziario

Se l’ufficiale giudiziario si rende responsabile di una notifica rallentata, viene meno ai suoi doveri e il notificante non subisce le conseguenze negative del ritardo Con […]
novembre 15, 2018

Avvocato che non paga i collaboratori: cosa rischia?

La Cassazione ha fornito dei chiarimenti sui rischi per l’ avvocato che non paga i propri collaboratori, con una recente sentenza Le Sezioni Unite della Cassazione […]
novembre 15, 2018

Danni sopravvenuti in corso di causa: un approfondimento

La Cassazione ha fornito delle precisazioni sui danni sopravvenuti in corso di causa e a preclusioni e ammissibilità della domanda di risarcimento. Con l’ordinanza n. 25631/2018 […]
novembre 15, 2018

Schiaffo a una persona: configura il reato di percosse?

La Corte di Cassazione, con una specifica sentenza, fa il punto sul reato di percosse e i casi in cui uno schiaffo alla persona possa effettivamente […]