Sanità

La ASSL e l’ATS di Nuoro dopo le opportune indagini dichiarano che non vi è nessun collegamento tra le due donne morte a poche ore di distanza

Luisa Chessa, 34 anni, e Francesca Debuggias, 23 anni, sono le due giovani sarde della provincia Nuoro morte a poche ore di distanza all’interno della stessa struttura ospedaliera, l’ospedale San Francesco di Nuoro.

Ci è voluto poco perché l’ASSL/ATS di Nuoro facesse chiarezza sulle cause delle due donne morte smentendo la possibilità di un collegamento.

La Direzione dell’ospedale di Nuoro in una nota ha fatto sapere che “i due drammatici episodi non sono assolutamente collegati tra loro, così come, invece, sembrano alludere taluni articoli di stampa”.

Secondo quanto riporta la direzione ospedaliera Luisa Chessa è giunta in Pronto Soccorso già in arresto cardiaco e già intubata dal Medico del 118 alle ore 7.22 del 20 luglio 2017. “Malgrado tutte le manovre rianimatorie poste in essere – rendono noto – non si assiste alla ripresa di circolo e si constata il decesso alle ore 8.30″.

Francesca Debuggias arrivata in Pronto Soccorso con un fortissimo mal di testa invece è deceduta in Rianimazione con diagnosi di ‘morte cerebrale secondaria a ischemia’.

Nonostante i genitori della ragazza sostengono che i medici hanno atteso troppo prima di intervenire, i primi accertamenti della ASSL di Nuoro rivelano che i sanitari del Pronto Soccorso dell’istituto hanno operato con tempestività per fare del loro meglio e cercare di salvare la giovane donna sottoponendola a tutti gli esami e accertamenti.

“Dalla cartella clinica emerge che: la paziente giunge in Pronto Soccorso alle ore 2.52 del 20 luglio 2017 – fanno sapere sempre dalla direzione del San Francesco – la prima visita, seguita da esami emato-chimici, viene effettuata alle ore 3.02. Seguono immediatamente esami diagnostici (TAC e AngioTAC); alle ore 6.15 inizia la trombolisi (terapia basata sulla somministrazione di farmaci in grado di lisare un trombo formatosi all’interno del distretto arterioso dei vasi); alle 6.55 la paziente viene fatta entrare in Sala Angiografica e sottoposta a trattamento di disostruzione delle arterie cerebrali fino alle ore 9.33, dopodiché viene constatato che la paziente non risponde al trattamento ed entra in stato di coma”.

La direzione dell’ospedale San Francesco di Nuoro è comunque fortemente decisa a effettuare ulteriori indagini per fugare qualsiasi altro dubbio esistente sull’eventuale nesso fra la morte delle due donne. 

 

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