Sigarette elettroniche, nuove rilevazioni dagli Stati Uniti

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Sigarette elettroniche, nuove rilevazioni dagli Stati Uniti

Sarebbero
associati all’utilizzo delle sigarette elettroniche i 94 casi di grave
infezione polmonare registrati negli stati Uniti negli ultimi due mesi


Un
recente rapporto dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) nominato
‘Epidemia globale di tabacco 2019’ ha rivelato un dato sconcertante. Quel che
si legge è che “Sebbene lo specifico livello di rischio associato alle
sigarette elettroniche non sia stato ancora stimato in modo conclusivo, le
e-cig sono indubbiamente dannose e dovrebbero perciò essere soggette a
regolamentazione”. 


In
particolare, spiega l’OMS “ad oggi, il potenziale delle e-cig di giocare un
ruolo in qualità di intervento per far cessare il consumo di tabacco nella
popolazione, non è chiaro”. Al contrario, le e-cig “hanno il potenziale di
minare gli sforzi per il controllo del consumo di tabacco”.


Per tali motivi, ha invitato gli Stati che ancora non hanno vietato le Ends (Electronic nicotine delivery systems)”, ovvero le e-cig con nicotina, di “considerare una loro regolamentazione come ‘prodotti dannosi’”, nonché di considerare l’introduzione di misure per obbligare le aziende manifatturiere a rendere i prodotti non attrattivi tra i giovani al fine di scoraggiarne l’utilizzo e, individuando quali possibili strategie quelle di mettere in commercio confezioni bianche o applicare tasse per la loro commercializzazione, in linea con gli standard nazionali”.


Sigarette elettroniche e casi di infezione polmonare


Ebbene, un recente comunicato dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione
delle malattie ha dichiarato che potrebbero essere collegati proprio all’utilizzo
di sigarette elettroniche, i 94 casi di grave infezione polmonare segnalati
negli Stati Uniti, negli ultimi due mesi.  Si tratterebbe di soggetti principalmente
adolescenti e giovani adulti abituali utilizzatori di e-cig.


La notizia è stata riportata dall’Ansa, lo scorso 20 agosto.


“Le indagini sono ancora in corso”
si legge nel documento. L’Istituto statuniteste ha affermato, infatti “che non
vi sono prove del fatto che un’infezione, come la polmonite, sia alla base
della malattia respiratoria. Saranno dunque, necessarie ulteriori informazioni
per determinarne la causa”, e ulteriori studi saranno, invece, indispensabili
“per capire gli effetti a lungo termine delle sigarette elettroniche sulla
salute”.



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