Accertamenti di medicina legale, le linee di indirizzo in Lombardia

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Approvato dal Tavolo tecnico di medicina legale un documento contenente le prime indicazioni per la ripresa degli accertamenti di medicina legale, in forma monocratica e collegiale

Una ripresa graduale e compatibile con i livelli organizzativi raggiunti. E’ quanto prevede un documento elaborato dal Tavolo tecnico di medicina legale della Regione Lombardia in relazione al riavvio degli accertamenti di medicina legale, svolti tanto in forma monocratica che collegiale, durante la Fase 2 dell’emergenza Coronavirus.

Sotto il profilo del contenimento del contagio, in primis, si evidenzia la necessità di assicurare nell’immediato il mantenimento del distanziamento sociale con convocazioni/appuntamenti cadenzati in modo da evitare assembramenti durante tutte le fasi degli accertamenti e la riduzione del numero dei componenti delle commissioni al minimo necessario, garantendo comunque la distanza interpersonale di 1 metro e favorendo modalità di lavoro da remoto.

Va inoltre garantita l’esclusione di casi potenzialmente infettivi mediante triage effettuato in fase di convocazione e in fase di accesso alla struttura.

A tal fine l’utente, prima dell’accesso alla struttura, dovrà rispondere a una serie di domande ed essere rassicurato sul fatto che si tratta di verifica dello stato di condizione fisica rivolta a tutti i soggetti che richiedono prestazioni sanitarie, a tutela della salute pubblica. In base all’esito del questionario si procederà a fissare l’appuntamento o a informate l’utente dell’obbligo di rimanere a domicilio avvisando il proprio medico di famiglia, qualora non vi avesse già provveduto.

All’accesso della struttura dovrà poi essere previsto un filtro di controllo per rilevare la temperatura corporea, controllare che gli utenti siano provvisti di mascherina, far utilizzare gel disinfettante e far allontanare eventuali accompagnatori non necessari. Dovrà inoltre essere prevista la distribuzione di mascherine chirurgiche a chiunque ne sia sprovvisto. Nelle aree comuni dovranno essere previsti distributori di soluzione disinfettante per l’igiene delle mani a disposizione degli addetti, degli utenti ed eventuali accompagnatori; anche in caso di utilizzo di guanti propri questi andranno disinfettati.

Le postazioni di front-office dovranno essere dotate di appositi schermi protettivi e gel disinfettante.

Gli operatori dovranno indossare i DPI e, in aggiunta alla consueta acquisizione di documentazione medica ed amministrativa, provvederanno ad acquisire il modello di autodichiarazione compilato e sottoscritto dall’utente.

Gli utenti verranno ammessi nella sala di attesa in numero complessivo tale da non costituire assembramento e consentire il rispetto delle previste misure preventive. Nella sala di attesa le postazioni saranno opportunamente distanziate tra loro.

CLICCA QUI PER SCARICARE IL DOCUMENTO ELABORATO DAL TAVOLO TECNICO DI MEDICINA LEGALE

Leggi anche:

ATTIVITÀ AMBULATORIALE MEDICO LEGALE IN FASE 2, LE INDICAZIONI SISMLA

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