Contenzioso e consulenti: irrisolvibile senza la “buona pratica” del ctu

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Contenzioso e consulenti: si vuole rendere più giusta la giustizia senza passare attraverso la problematica della qualità dei consulenti tecnici di ufficio.

Una grande percentuale di processi viene decisa dai consulenti di ufficio, ma nella riforma si guarda poco alla qualità dei consulenti.

E per qualità non intendo solo competenza, ma soprattutto, moralità, puntualità e conoscenza delle “regole del gioco”.

Certo posso sembrare un soggetto che dibatte sempre sulle stesse cose, ma purtroppo la lingua batte dove il dente duole.

Allora, senza voler entrare nel merito della “rivoluzione” del processo civile (che in parte condivido), reputo condivisibile, al riguardo, la riflessione del Consigliere Marco Rossetti, il quale individua 4 punti irrisolti dalla riforma:

a) la qualità dei consulenti; b) i costi dei consulenti; c) la vigilanza sui consulenti; d) i tempi della consulenza.

Il Consigliere Rossetti è chiaro nelle sue riflessioni e ricalca perfettamente il mio pensiero reso noto nel corso degli anni e nella formazione che con l’Accademia della Medicina Legale porto avanti.

La velocizzazione del processo non può non passare se non dalla qualità della consulenza tecnica, dal rispetto dei tempi concessi dal giudice, dalla vigilanza dei Giudici sull’operato dei CTU.

Evidentemente se un consulente non conosce le regole del gioco processuale e il giudice non ne prendo atto (leggendo la consulenza), comportandosi conseguentemente, il processo rimarrà “lento” e, ove non lo sia per i tempi di consegna della relazione, lo sarà per la scarsa qualità della sentenza che si basa su un giudizio “improprio” del collegio peritale.

Insomma lo stretto rapporto tra contenzioso e consulenti rende necessaria una forte presa di coscienza del giudice e del legislatore. E se la riforma dovesse rimanere tale, allora dovrà essere il Giudice a:

  • vigilare sulla qualità dei propri consulenti applicando sanzioni giuste ed equilibrate e “elidendo” dall’albo i ctu non capaci;
  • vigilare sul rispetto dei tempi di consegna della ctu definitiva;
  • vigilare sulla qualità del contraddittorio gestito dai CTU perché esso è fondamentale per rendere possibile una transazione.

Senza tale vigilanza non ci si può aspettare nulla dalla giustizia, nemmeno la… “giustizia”!

Dr. Carmelo Galipò

(Pres. Accademia della Medicina Legale)

Leggi anche:

Riforma del processo civile e cambiamenti per i CTU

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