Tiroidectomia e lesione dei ricorrenti: linee guida…da manipolare con cura!

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Tiroidectomia e lesione dei ricorrenti: evento frequente e spesso giustificato male dal ctu. Come si usano le linee guida? Forse come più conviene? Per qualche ctu certamente sì

La prossima tavola rotonda parlerà ancora di linee guida e del loro utilizzo secondo “convenienza” e non secondo “contenuti”.

Di spessore i relatori che così si susseguiranno nella tavola rotonda del 26 Maggio alle ore 18: Dr. Giovanni Liguori, medico legale e segretario della SISMEL; Prof.ssa Antonina Argo, direttore cattedra di medicina legale dell’Università di Palermo; Avv. Francesco Carraro, del foro di Padova e il dr. Carmelo Galipò che modererà la seduta stimolando le riflessioni dei docenti e dei discenti.

Come al solito si partirà dl caso clinico di una tiroidectomia che non si doveva fare con conseguenze dannose per la corda vocale vera di destra.

La ctu che si esaminerà è l’esempio vero di come non si deve redigere una CTU!

Riepilogando gli argomenti della seduta:

  • utilizzo delle Linee guida e buona pratica del ctu;
  • come adeguare le raccomandazione delle linee guida al caso concreto;
  • quali linee guida hanno il bollino BLU;
  • analisi di una CTU con l’utilizzo incongruo delle linee guida.

Tiroidectomia e lesione dei ricorrenti: quante volte vi è capitato di trattare questi casi e quante volte l’attore è andato a risarcimento?

Pressochè sempre! Ma il particolare di questa ctu è che i consulenti di ufficio non sanno cosa significhi colpa e cosa significhi complicanza non colposa.

E ancor di più, l’utilizzo improprio delle linee guida è il vulnus centrale di questa consulenza. Allegata alla ctu che si invia a tutti i partecipanti alla tavola rotonda medico legale esistono anche le note critiche dove si mettono in evidenza tutte le contraddizioni della ctu.

Insomma, oltre all’interessante argomento delle linee guida (sotto ogni aspetto) che gli illustri relatori approfondiranno a vantaggio di tutto il consesso, potremo leggere ciò che spesso caratterizza il contraddittorio medico legale: la scarsa conoscenza delle regole probatorie da parte del collegio peritale.

La tavola rotonda dello scorso venerdì? Un successo pieno!

L’evoluzione giurisprudenziale del nesso di causa trattata dall’Avv. Iadecola e la sua applicabilità, anche in sede civile partendo dagli art. 40 e 41 del c.p., è stata davvero affascinante e densa di stimoli.

La sua applicazione al caso clinico discusso, davvero interessante, ha rappresentato la soluzione ideale per comprendere quando una causa sopravvenuta possa escludere il nesso causale con precedenti illeciti.

Invito quindi tutti gli iscritti alla Accademia della Medicina Legale a partecipare alla prossima tavola rotonda tramite il link che vi sarà inviato martedì sera, 25 maggio.

Dr. Carmelo Galipò

(Pres. Accademia della Medicina Legale)

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Leggi anche:

Causa sopravvenuta: quando è sufficiente a escludere il nesso di causalità?

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